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LORENAi miei pazzi pensieri
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June 06 ITALIA VS IRAN 3 A 0FACCIO ORA L'INTERVENTO XCHE' STASERA CONCERTO DI VASCO!!!!!!!
STAMATTINA IN GIAPPONE L'ITALIA HA BATTUTO ANCHE L'IRAN...OLE' MANCA DI BATTERE SOLO L'ARGENTINA E ABBIAMO I BIGLIETTI X PECHINO!!!!!!!ECCO LA CRONACA DALLA GAZZETTA:
L'Italia intona la quintaLa squadra di Anastasi stende anche l'Iran e ormai manca solo una vittoria con la Thailandia, domani, per l'aritmetico approdo a Pechino. Acuti di Fei e Mastrangelo, ma è buona la prova d'orchestra
Mastrangelo esulta con i compagni dopo l'ennesimo muro vincente. Galbiati Italia-Iran 3-0 (25-16, 25-20, 25-18)
TOKYO (Giap), 6 giugno 2008 - Quinta convincente vittoria dell’Italia nel torneo preolimpico giapponese: questa volta vittima degli azzurri è stato l’Iran allenato da Zoran Gajic, il tecnico serbo che nel 2000 tolse a un’altra Italia (allenata, però, sempre da Andrea Anastasi) la possibilità di giocare la finale olimpica all’Olimpiade di Sydney. Altri tempi, oggi la squadra del Nano (il soprannome pallavolistico del c.t. azzurro) ha tramortito quella di Gajic a forza di muri e di difese. Inutili i cambi chiesti dal tecnico slavo che cerca di sviluppare un progetto iniziato nel Paese degli ayatollah attorno a un gruppo molto giovane e promettente dal punto di vista fisico. Ma la strada da compiere per arrivare al primo livello internazionale è ancora lunga, soprattutto se dall’altra parte della rete c’è un’Italia tanto determinata a non lasciare nulla agli avversari sulla strada che porta ai Giochi di Pechino.
LA PARTITA - Anastasi ha cambiato ancora la formazione lasciando in panchina Martino e dando spazio ad Alessandro Paparoni come schiacciatore ricevitore. La Nazionale ha fornito un’ottima prova di insieme con acuti personali da parte di Fei (molto buona la sua prova in attacco, anche su palloni difficili) e Mastrangelo (devastante a muro). Anche se l’Iran si è mostrato più consistente di altre squadre asiatiche affrontate finora dall’Italia, non ha retto il ritmo imposto dagli azzurri, con uno schema praticamente uguale nei primi due set. Equilibrio in campo fino a metà frazione, prima che Zlatanov e compagni imponessero un’accelerazione decisiva al match. Nel terzo gli azzurri (che non hanno fatto cambi) partivano ancora più decisi, ottenendo subito il break che si è rivelato decisivo per restare l’unica squadra imbattuta del torneo.
Domani penultimo appuntamento della trasferta nipponica contro la modesta Thailandia, la gara che - complici gli altri risultati - potrebbe dare l’aritmetica certezza del viaggio a Pechino alla Nazionale che nelle ultime tre edizioni dei Giochi è sempre salita sul podio.
A DOMANI E CHIUDO COME AL SOLITO
GRAZIE DRAGAN June 05 italia vs algeria 3 a 0 e domani mattina italia vs iranSCUSA LAURETTA IERI SONO STAT TROPPO IMPEGNATA TRA RIUNIONI VARIE E LAVORO E' STATO UN CASINO, CMQ IERI MATTINA L'ITALIA HA BATTO ANCHE L'ALGERIA X 3 A 0 CON LA NAZIONALE DELLE RISERVE.....UNO SPETTACOLO DI SCHIACCIA-SASSI I NOSTRI AZZURRI,CMQ STAI TRANQUI CHE IL TUO TRUZZO NON HA NULLA DI GRAVE, SALTA TROPPO COME SHIRO.....:p
PASSANDO ALLA CRONACA DAL SITO DEL NOSTRO DALLARI ECCOVI LA CRONACA
June 03 italia australia 3 a 0Proprio stamattina che ero a casa mi sono dimenticata di guardare la partita della nostra nazionale contro l'australia, mannaggia, devo segnalare la prestazione strabiliante di tutti i nostri giocatori, già solo guardando il secondo set vinto UDITE BENE 25 A 9!!!!!!!!!!!!FANTASTICI, MA NON GRIDIAMO GATTO FINCHE' NON LO ABBIAMO NEL SACCO.
ecco la cronaca della partita dai soliti siti della gazzetta e da volleyball e dallari:
Italia, i Giochi si avvicinanoGli azzurri superano nettamente anche l'Australia ed ora guidano il torneo a punteggio pieno. Grande Zlatanov, devastante Mastrangelo in muro e battuta. Domani ci aspetta l'Algeria
L'esultanza azzurra dopo il successo sull'Australia. Reuters TOKYO (Giap), 3 giugno 2008 - Se l’Australia doveva essere partita della verità la risposta che ha dato il Metropolitan Gymnasium è che gli azzurri hanno un piede (e forse anche di più ai Giochi). I campioni d’Asia dell’Australia – in questa terza giornata dell’ultimo torneo di qualificazione olimpica maschile – hanno rimediato una sconfitta senza appello e senza possibilità di repliche (3-0; 25-17, 25-9, 25-16), nonostante il tecnico Borgeaud abbia cambiato più volte il sestetto per cercare di mettere in difficoltà gli azzurri. A ripensare alla partita contro il Giappone sembra che l’Italia in soli quattro giorni abbia cambiato pelle e faccia. Ora c’è quella sorridente di Gigi Mastrangelo e dei suoi compagni che hanno martellato la ricezione e la difesa Aussie da ogni posizione. Hristo Zlatanov – di nuovo titolare per questo match – è stato il migliore in campo in una gara con 7 soli protagonisti, tutti quelli in campo azzurro (anche se l’Italia ieri giocava con la maglia blu).
LA PARTITA - Il risultato non è mai stato in discussione, anzi nel secondo parziale lo svantaggio degli australiani ha assunto dimensioni imbarazzanti: ma nonostante il campo mostrasse una sola squadra, l’Italia non si è fermata mai. Ha spinto fino all’ultimo punto, mentre il c.t. Anastasi richiamava i suoi alla massima concentrazione. Il grande obiettivo (la qualificazione olimpica, che la Nazionale non fallisce in una maniera o nell’altra dal 1972) è vicino non si può alzare la testa proprio ora. Confermata la tradizione che vuole l’Italia sempre vincente quando affronta l’Australia (negli 11 incontri disputati i pallavolisti degli antipodi hanno collezionato solo due set), anche per merito di qualche individualità italiana: senza creare categorie di merito c’è da citare oltre a Zlatanov, il solito Mastrangelo devastante a muro e in battuta, un Vermiglio molto lucido in regia e un Fei che da come si muove deve aver risolto i suoi problemi con la schiena. L’Italia c’è e vuole farlo vedere: non può ancora gridare come vorrebbe "Pechino stiamo arrivando", ma dopo questa successo il viaggio in Cina è molto probabile.
Domani, alle 8.35 ci aspetta l'Algeria, battuta nella notte nettamente dall'Argentina 3-0. Ora l'Italia guida sola la classifica con 6 punti e per arrivare ai Giochi gli azzurri devono vincere il torneo.
Qualif. Olimpica: Italia - Australia, solo un allenamento...
Una passeggiata la sfida con la temibile formazione di Howard e c. Bastano 59' a questa Italia per superare 3-0 e senza patemi l'atteso crocevia. Ora basta non distrarsi
Italia - Australia 3-0 dall'inviato TOKYO - L'ostacolo Australia si dimostra una montagna bassa da scalare per gli azzurri di Andrea Anastasi, molto più bassa della Ayers Rock (o Uluru il suo nome originale), la montagna sacra di colore rosso che sembra nascere improvvisa dal terreno del deserto australiano, alta 348 metri. Se questo doveva essere un crocevia, come tutti ci attendavamo, alla fine di tutto è diventata una super autostrada dove solo gli azzurri hanno contribuito con 17 battute sbagliate e 8 errori a tenere un po' in vita una squadra avversaria inconsistente. Buona prova corale, tutti positivi gli azzurri che forse peccano solo un po' al servizio. Ma contro una Australia che piazza il primo ace solo sul finire del match e che non mura mai a punto c'è poco da aggiungere. Se doveva essere crocevia... con Algeria, Iran Thailandia e Argentina questa Italia dovrà solo evitare distrazioni. Pechino è molto vicina... La partita 1° set - Nessuna novità rispetto a quanto annunciato nei sestetti. Azzurri con Zlatanov titolare, come nella gara d'esordio, Martino presente. Proprio lo schiacciatore italobulgaro è il protagonista dell'avvio con due pipe nei primi due punti, quindi 5 punti all'8-4. Manià in una azione va nel pallone e Anastasi lo riprende. Mastrangelo piazza un ace su Hardy: 10-5 Sul 15-8 doppio cambio per l'Australia sulla diagonale palleggiatore opposto con Christensen in campo per Alderman e Carroll. Sul 17-8 fa punto anche Manià con una difesa che cade nel centro del campo sguarnito dell'Australia. Esce Hardy per Roberts. Svetta il muro dell'Italia: Mastrangelo piazza il 5° di squadra sul 21-12. Sembra tutto facile per l'Italia, con coach Borgeaud che chiama time out sul 23-13. Azzurri a segno con tutti i propri giocatori d'attacco. Sul 24-17 chiude Birarelli, al terzo set ball. Azzurri in gara con 6 muri e 2 ace. L'Australia invece va al traino. Sui 17 punti fatti, 11 sono errori dell'Italia: 7 battute sbagliate e 4 errori. 2° set - L'Australia riparte con la squadra che ha chiuso il set con Roberts in 4, Christensen opposto, Young in regia. A parte l'avvio del set (2-3) il primo time out vede gli azzurri avanti 7-3 con Zlatanov e Fei ancora protagonisti. Mastrangelo mura, Martino attacca da seconda linea senza muro (bravo Valerio). Sull'11-5 coach Borgeaud rimette i tre del sestetto titolare. Il regista Alderman, l'opposto Carroll e il martello Hardy (ma per Yudin, non per Roberts). La scelta non dà risultati perché proprio Carroll spara out due attacchi: 14-5, l'Australia esaurisce i suoi 2 time out discrezionali dopo due errori consecutivi. Il turno di battuta di Mastrangelo che ne segue trova anche un ace. Esce sul 23-7, il set lo chiude Zlatanov sul 25-9. Brutta Australia, Italia concreta. 3° set - Hardy mette a segno il suo primo punto nel match sul 2-2 del terzo set. Non punge la formazione degli Aussie. L'Italia invece batte (ace di Birarelli), attacca (Fei) e mura (Mastrangelo e Vermiglio). Al primo timo out tecnico si va sull'8-4.L'Italia s'invola con estrema facilità. Sul 16-7 (ace di Martino) l'Australia ha iniziato una girandola di cambi. Non c'è più partita, l'Italia è concreta. Fei piazza l'ace tra il libero De Salvo e Roberts che invece di andare incontro alla palla si aprono: 19-11, Borgeaud spende il secondo time out. Il servizio di Fei propizia un immediato contrattacco di Zlatanov, quindi di Martino (dopo difesa dell'opposto azzurro): 21-11. Sul 23-14 arriva il primo ace dell'Australia con Hardy. Ma il suo successivo servizio in rete regala il primo match ball agli azzurri. Il set si chiude al secondo tentativo. Ci pensa Zlatanov. Italia avanti così. ANASTASI: “Abbiamo preparato benissimo questa sfida con l’Australia, avevamo molto rispetto di una squadra giovane, che nelle ultime partite amichevoli e all’inizio del torneo aveva mostrato cose interessanti. Abbiamo lavorato duramente durante la gara, soprattutto nella fase muro-difesa. Una buona prestazione ed una vittoria meritata. Non parlo di Pechino sino a quando non avremo la qualificazione aritmeticamente in tasca. Logicamente, a questo punto, abbiamo più possibilità degli altri perchè abbiamo già battuto Giappone ed Australia e siamo da soli al comando della classifica. Ma dobbiamo continuare ad avere la stessa umiltà mostrata in questa gara e il massimo rispetto dei nostri avversari.” CLASSIFICA:
VISITA PER MARTINO - Nel primo giorno di riposo gli azzurri ne hanno approfittato per un altro allenamento e per una visita di controllo con ecografia a Matteo Martino, il 21enne che per la prima volta ha giocato titolare in una manifestazione “vitale” per l’Italia: dopo il match stravinto contro la Sud Corea lo schiacciatore di Roma era uscito zoppicando. Il suo guaio al ginocchio dipende dal fatto che salta… troppo. Avrà modo di riprovarlo nella gara contro gli Aussie, che hanno vinto l’ultimo campionato Asiatico (non è un effetto del sake, ma pallavolisticamente l’Oceania è inclusa nelle competizioni asiatiche) e che è la meno orientale delle formazioni presenti a Tokyo dal punto di vista tecnico e fisico. Anche i precedenti sono piuttosto confortanti: 10 incontri con gli azzurri e 10 vittorie.
VOLLEY MERCATO: TRENTO - Il ventiseienne brasiliano Riad Garcia Pires Ribeiro, comunemente conosciuto come “Riad”, è il nuovo centrale dell’Itas Diatec Trentino. Samica (S, Jastrzebski Wegiel - POL), Martino (S, Roma, fine prestito), Giuliani per tre anni a Verona Anzanello confermata a Novara NON SIAMO MICA GLI UNICI A SOFFRIRE ECONOMICAMENTE: Il nuovo governo ha tolto 124 milioni allo sport, e di mezzo ci andranno anche i prossimi Mondiali di pallavolo del 2010. Il presidente federale Carlo Magri si è però detto tranquillo: se non si preoccupa lui, siamo sereni anche noi. M.Roma Volley: Anche Sacripanti ribadisce l'allarmeROMA - "In due anni di gestione societaria abbiamo ricevuto scarsa attenzione, sia dalle istituzioni che dal mondo impredintoriale. La situazione, dopo le recenti amare dichiarazioni di Mezzaroma, continua ad essere in stand by e l'interesse per la pallavolo sembra decisamente scarso - ha dichiarato ieri ai media romani Vittorio Sacripanti, d.g. della .Roma Volley - Al contrario abbiamo ricevuto altrove attestati di stima sportiva e garanzie di sostegno economico, quindi la possibilità di portare la squadra fuori dalla Capitale è concreta"
LE ULTIME PAROLE SU DI NOI:
Lo stavamo dicendo da diverso tempo e adesso è finalmente ufficiale: Milano è scomparsa per la quarta volta in 20 anni dalle scene del grande volley. Un primato di cui non andare fieri per la città della Madonnina, questo è evidente, senza volere attribuire colpe specifiche al Gonzaga, alla Mediolanum, all’Asystel e alla Sparkling: situazioni troppo differenti tra loro, tempi troppo diversi, proprietari troppo distanti uno dall’altro come tipologia e portafoglio. VOLLEY SPORT DI PROVINCIA. Quello che conta sono i fatti, e i fatti dicono che ancora una volta la metropoli lombarda, la capitale economica d’Italia, il centro vitale del Paese, la sede faraonica del prossimo Expo, non riesce a mantenere/non si merita/non vuole la pallavolo di vertice. Chi afferma il contrario, per qualsivoglia motivo, sa di affermare il falso. Troppo distanti le istituzioni (nonostante le belle parole e le tante promesse di qualcuno), troppo assenti le forze economiche, troppo difficile l’impiantistica, troppo alti i costi gestione: in questa città, nella quale lavoro mio malgrado da oltre 20 anni ma che non mi è mai entrata nel cuore e nell’anima, non riesce a tenere in vita una squadra di volley (per il momento parliamo della squadra maschile, in attesa di vedere cosa farà quella femminile: in bocca al lupo ai dirigenti che dovranno cercare di nuovo la promozione dopo un sogno svanito proprio sul più bello). Il solito ritornello, ormai ricorrente da una vita, è tornato prepotentemente d’attualità: il nostro sport è per la piccola, sana provincia italiana, non per i grandi centri. Ovunque è stato un flop a più riprese: Torino, Bologna, Firenze, Napoli, Palermo, Milano. Qualche fiammata e poi il nulla, l’obbligo a chiudere baracca e burattini, vanificando le illusioni di tanti. Okay, giuro che non dirò mai più che la pallavolo non può vivere senza le città più importanti. Può vivere eccome. June 02 la resa ufficialemi dispiace togliere lo spazio che volevo fosse tutto di dragan , ma ormai è ufficiale l nostro diritto passa a pineto.
da volleyball:
Serie A maschile: Ciao Milano. Ok per il passaggio del titolo a PinetoMODENA - Ciao Milano... Oggi a a Sestola (Mo) il Consiglio di Amministrazione della Lega Pallavolo Serie A Maschile ha dato parere favorevole a tre domande di cessioni del titolo sportivo di partecipazione ai campionati di Serie A.
Per la Serie A1 dalla Sparkling Milano alla Pallavolo Pineto; per la Serie A2 dal neo prmosso Volley 2000 Terlizzi (BA) al Gioia del Volley Gioia del Colle (BA) e dal neo promosso Volley Oderzo (TV) al Top Team Volley Mantova. Ora, ai fini del perfezionamento del passaggio del diritto sportivo, le tre società richiedenti dovranno completare la documentazione depositando entro il termine dell'11 giugno quanto espressamente previsto dal Regolamento Ammissione Campionato. Per quella che era l'operazione più attesa - il passaggio del titolo sportivo da Milano a Pineto - pare sia stato trovato un accordo tra le varie componenti (Procuratori e la società che si trasferirà a Pescara) affinché le liberatorie siano concesse dai giocatori a fronte dell'incasso in contanti del 60% degli stipendi. SEMPRE IERI L'ITALIA HA BATTUTO X 3 A 0 LA COREA......
SEMPRE DA VOLLEYBALL:
Qualif. Olimpiche: Italia, facile successo sulla Korea. 3-0
Dopo l'impresa contro il Giappone gli azzurri passeggiano contro un avversario inconsistente.
C'è anche il tempo per una seduta in sala pesi pre preparare già da ora la sfida di martedì con l'Australia Cisolla: buon esordio Italia - Korea 3-0 dall'inviato Domani gli azzurri affronteranno la giornata di riposo a punteggio pieno e con un piede a Pechino. L'ultimo vero ostacolo, stando anche a quanto espresso dalle squadre in queste prime due giornate, è l'Australia. Martedì la sfida chiave. La partita 1° set - Il capitano schiacciatore di Treviso ricambia la fiducia del tecnico azzurro per la staffetta con un buon avvio: 7 punti nel primo set. Solo sette errori al servizio hanno contribuito a tenere a galla una modesta Korea. 7-3 l'avvio di gara, su cui c'è poco da aggiungere. Dopo la grande paura e la grande impresa di ieri l'Italia oggi è apparsa molto sciolta nello sviluppare gioco. 2° set - L'Italia si conferma con un iniziale 8-5, supportato da un buon Cisolla, aiutato anche dalla buona sorte con un ace coadiuvato dal nastro della rete. Il bis spetta a Mastrangelo: 10-6 con ace aiutato dal nastro. Coach Yoo chiede time out sul 12-7. Korea nel pallone. Sul 17-8 arriva il cambio in regia con Choi che lascia il campo a Kwon. Entra anche Bovolenta (21-12) per Birarelli. Monologo azzurro chiuso da Fei che è bravo ad aspettare l'arrivo del muro avversario per piazzargli la pala sulle mani. 3° set - Bovolenta resta in campo per Birarelli. L'Italia parte un po' più piano, ma al primo time out è già in vantaggio 8-4. Coach Yoo cambia le carte in tavola con una girandola di cambi e la Korea torna ad affacciarsi (14-12). Mastrangelo si erge invalicabile a nuro, Cisolla attacca con continuità: 19-16. La Korea invece ha già speso gi i due time out. Martino picchia bene e la Korea si disunisce: 22-17, fino al 25-21 finale. Anastasi: “La sfida con l’Australia è il crocevia più importante sulla strada di Pechino” GAzza: Ora l'Italia ha preso le misureDopo i brividi col Giappone, gli azzurri muovono un altro passo verso Pechino superando la Sud Corea 3-0. Tutta la squadra gira bene, ottima la prova dei centrali e decisivo l'utilizzo fin da subito del capitano Cisolla. Dopo il riposo di domani, ci attende l'AustraliaItalia-Sud Corea 3-0 (25-18, 25-17, 25-21)
TOKYO (Giap), 1 giugno 2008 - Altro giorno, altra tensione, altra squadra e altra partita. Resta uguale solo il risultato favorevole all’Italia. Gli azzurri di Andrea Anastasi travolgendo la Sud Corea e fanno un nuovo passo avanti verso i Giochi di Pechino. Ma rispetto alla gara d’esordio (contro i padroni di casa) è una situazione tutta diversa: questa volta gli italiani non si inceppano mai e nonostante cerchino ancora di trovare il servizio migliore (contro gli asiatici si sono registrati molti errori, ma anche qualche ace) continuano a spingere sull’acceleratore anche quando il risultato è apparentemente scontato.
In evidenza Alberto Cisolla che il c.t. manda in campo fin dall’inizio al posto di Hristo Zlatanov. Il capitano degli azzurri solo nel primo parziale realizza 7 punti che scavano il solco che poi si rivela decisivo. Ma tutta la squadra – in realtà - gira molto bene (ancora un’ottima prova dei centrali), murando e questa volta anche difendendo. L’Italia – quando riesce a mantenere questo ritmo (pur considerando il diverso valore dell’avversario, i sud coreani non hanno un bomber del livello di Yamamoto) – è una squadra molto ostica da affrontare, perché riesce a mettere molta pressione su chi si trova dall’altra parte della rete. Così al tecnico coreano Yoo non è restato altro che continuare a cambiare i giocatori in campo nella speranza di fare perdere l’orientamento agli italiani. Piano fallito proprio perché dopo la grande paura passata contro il Giappone, Cisolla e soci non hanno voluto rischiare alcunché. Il c.t. Anastasi ha fatto così qualche altro cambio (Bovolenta) per tenere tutti i giocatori pronti in vista delle prossime giornate, quelle decisive per la qualificazione.
ORA L'AUSTRALIA - Lunedì (domani) è in programma il primo giorno di riposo che precede la partita a questo punto più complicata, quella contro l’Australia di Daniel Howard (quest’anno ha giocato a Montichiari, compagno di squadra di Manià e Gavotto). Probabilmente l’ostacolo più alto (non solo per una questione di centimetri) sulla strada che porta a Pechino, visto che i canguri nel 2007 si sono laureati - per la prima volta - campioni d’Asia.
SEMPRE IERI SERA FORLI' HA VINTO CONTRO VERONA AL TIE BREK E SONO UFFICIALEMTE IN A1!!!!
VOLLEYBALL
Play off: A2 TIM: Mare&Volley Forlì in A1MARMI LANZA VERONA - MARE&VOLLEY FORLì 2-3 25-23, 23-25, 21-25, 25-13, 13-15) MARMI LANZA VERONA: Sgrò 1, Bellei 12, Janic 22, Sottile 2, Dolfo, Tabanelli (L), Botti 10, Zadrazil, Gato 16, Mosterts 7. Non entrati Buti, Canzanella. All. Giuliani Alberto. MARE&VOLLEY FORLì: Rodrigues 26, Bendi (L), Guemart 1, Celetti (L), Casadei 1, Loglisci 8, | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||